Verifica pre-invio del file FatturaPA

Scopri cosa farebbe scartare la fattura, prima di inviarla

Carichi il file XML che stai per trasmettere al Sistema di Interscambio e in mezzo minuto leggi che cosa non torna: recapito del cliente, natura IVA, quadratura degli importi, termini di emissione. Correggi prima, invii dopo.

  • Controlli formali e di coerenza
  • Esito in meno di un minuto
  • Nessun file conservato dopo l'esito
referto di verifica, fattura-2026-0184.xml
ok DatiTrasmissione formato del tracciato riconosciuto, versione per privati
scarto CodiceDestinatario sei caratteri invece di sette e nessuna PEC indicata
scarto Natura aliquota a zero sulla riga 2 senza codice natura valorizzato
avviso ImportoTotaleDocumento differenza di 0,02 euro rispetto al riepilogo IVA
avviso DatiPagamento modalità indicata ma IBAN assente
ok DatiGeneraliDocumento data e numero coerenti con il sezionale in uso

Due anomalie bloccanti e due avvisi: correggi nel gestionale, ricarica il file e trasmetti allo SdI con lo stesso numero e la stessa data.

problema

La fattura è partita, poi arriva la notifica di scarto

Chi emette fatture in proprio conosce questa sequenza a memoria: si invia con la sensazione di aver finito, e il lavoro ricomincia due giorni dopo.

Sono le sette di sera, l'ultimo cliente è appena uscito e resta da fare la cosa che rimandi sempre: la fattura. Apri il gestionale, ricopi i dati dal preventivo, scegli l'aliquota, aggiungi la rivalsa, salvi. Il file parte verso il Sistema di Interscambio e tu chiudi il portatile convinto che il lavoro sia finito.

Due giorni dopo, nella casella di posta elettronica certificata, trovi un messaggio con un allegato dal nome incomprensibile e un codice a cinque cifre. Il file è stato scartato. Non c'è un consiglio, non c'è una riga che spieghi quale campo va corretto: c'è un codice e il nome di un elemento XML che non hai mai aperto in vita tua.

Da lì comincia la parte peggiore. La fattura scartata si considera non emessa, il numero e la data del documento vanno mantenuti, hai pochi giorni per ritrasmettere e nel frattempo il cliente ti scrive che non ha ricevuto nulla. Chiami il commercialista, che ti richiama la sera dopo, e per un carattere sbagliato nel codice destinatario hai perso mezza giornata di lavoro.

Riconosci almeno uno di questi segnali?

  • Notifiche di scarto che arrivano via PEC con un codice e nessuna spiegazione leggibile
  • Fatture in regime forfettario respinte perché il codice natura non è stato valorizzato
  • Totale documento che non quadra con imponibile e imposta per un arrotondamento di pochi centesimi
  • Clienti che sollecitano il pagamento di una fattura che tu credevi già consegnata

soluzione

Un banco di prova prima del Sistema di Interscambio

FatturaSenzaErrori non emette e non trasmette fatture: si mette in mezzo, tra il tuo gestionale e lo SdI, e legge il file XML con le stesse logiche di controllo che lo farebbero respingere. Il tracciato FatturaPA viene attraversato campo per campo, dal blocco del cedente prestatore al riepilogo IVA, e ogni anomalia viene riportata con il punto esatto del documento in cui si trova.

Il referto è scritto in italiano corrente, non in linguaggio di sistema: al posto di un codice isolato leggi che cosa manca, dove si trova nel file e che cosa scrivere al suo posto. Le segnalazioni sono separate in due livelli: quelle che porterebbero quasi certamente a uno scarto e quelle che non bloccano l'invio ma che il commercialista ti farebbe correggere comunque.

  1. Carichi il file che stai per inviare

    Esporti l'XML dal tuo gestionale, o lo salvi dal portale che usi di solito, e lo trascini nella pagina di verifica. Sono accettati sia il file semplice sia il file firmato in formato p7m, per fatture verso privati e verso la pubblica amministrazione.

  2. Leggi il referto ordinato per gravità

    In cima trovi le anomalie che farebbero scattare una notifica di scarto, con il codice probabile e il nome del campo interessato. Sotto, le incoerenze minori: arrotondamenti, descrizioni vuote, riferimenti al documento collegato mancanti, dati di pagamento incompleti.

  3. Correggi nel gestionale e trasmetti

    Applichi le correzioni dove le fatture nascono, cioè nel tuo software, ricarichi il file corretto e verifichi che il referto sia pulito. Solo a quel punto trasmetti allo SdI, con il numero e la data che avevi previsto.

controlli

Che cosa viene verificato, campo per campo

Otto famiglie di controlli che coprono le cause più frequenti di scarto e le incoerenze che il tuo consulente ti farebbe sistemare comunque.

Lettura completa del tracciato FatturaPA

Il file viene validato contro la struttura del formato, sia nella versione per privati sia in quella per la pubblica amministrazione. Ogni campo obbligatorio mancante o fuori posto viene indicato con il percorso esatto dentro l'XML.

Recapito del cliente sotto controllo

Il codice destinatario viene verificato nella lunghezza e nella forma, insieme alla presenza della PEC quando serve. Il sistema segnala i casi tipici da scarto: sette caratteri non rispettati, campo vuoto, PEC assente quando il codice è azzerato.

Coerenza tra aliquota e codice natura

Se l'aliquota è a zero senza codice natura, o se la natura è valorizzata su una riga con IVA, la riga viene segnalata prima dell'invio. Sono coperti i casi di esenzione, non imponibilità, inversione contabile e regime forfettario.

Quadratura degli importi riga per riga

Prezzo unitario, quantità, sconti e maggiorazioni vengono ricalcolati e confrontati con l'imponibile dichiarato nel riepilogo IVA. Il totale del documento viene messo a confronto con la somma di imponibili, imposta, bollo, ritenuta e cassa.

Anagrafiche e identificativi fiscali

Partita IVA e codice fiscale del cedente e del cessionario vengono controllati nel formato e nella cifra di controllo, insieme a denominazione, indirizzo, CAP e provincia. Le anagrafiche incomplete sono la prima causa di correzioni evitabili.

Bollo, ritenuta e cassa previdenziale

Il sistema segnala il bollo virtuale mancante sui documenti senza IVA che superano la soglia di legge e verifica la coerenza tra ritenuta dichiarata, imponibile e importo calcolato. La cassa previdenziale viene controllata insieme alla sua imponibilità.

Termini di emissione e numerazione

La data del documento viene confrontata con quella di trasmissione per capire se rientri nei termini previsti per la fattura immediata o per quella differita. La numerazione viene analizzata per trovare salti, duplicati e sezionali incoerenti.

Referto scaricabile e storico delle verifiche

Ogni controllo produce un referto consultabile e scaricabile, utile da allegare quando scrivi al commercialista o al cliente. Lo storico permette di confrontare due versioni dello stesso file e vedere che cosa è cambiato tra un tentativo e l'altro.

risultati

Che cosa cambia nella settimana di chi fattura

Non è una questione di tecnologia: è il tempo che smetti di dedicare alle correzioni e alle telefonate di soccorso.

Meno fatture respinte, meno rilavorazioni

Le anomalie che generano una notifica di scarto emergono mentre il file è ancora sulla tua scrivania, non due giorni dopo nella casella PEC. Correggere prima dell'invio costa una manciata di minuti, correggere dopo significa riaprire il gestionale, rifare il file e rimettersi in coda.

Incassi più prevedibili

Una fattura scartata non arriva al cliente e quindi non entra nel suo ciclo di pagamento: la scadenza slitta di fatto di giorni o settimane. Trasmettere un file corretto al primo tentativo mantiene la data di consegna vicina a quella prevista e rende il flusso di cassa più leggibile.

Meno dipendenza dalla telefonata di soccorso

Molte correzioni sono banali una volta capito quale campo è coinvolto: recapito, natura, arrotondamento. Con un referto in italiano davanti agli occhi risolvi da solo i casi ricorrenti e riservi il tempo del commercialista alle domande che meritano davvero il suo parere.

Una traccia di quello che hai controllato

Ogni verifica resta registrata nello storico con data, esito e anomalie trovate. Quando a distanza di mesi qualcuno chiede perché una fattura è stata rifatta, la risposta è documentata e non affidata alla memoria o a una catena di email.

scenari-uso

Tre situazioni in cui il controllo si vede subito

Gli errori che tornano più spesso non sono complicati: sono sempre gli stessi tre o quattro campi, su fatture diverse.

Per mesi mi sono arrivati scarti che non capivo, sempre sulla stessa riga della fattura. Il referto mi ha fatto vedere che il codice natura non veniva compilato quando applicavo la rivalsa. Ora controllo il file prima di premere invio e la cosa si è chiusa lì.
Serena Malagutigrafica freelance in regime forfettario, Bologna
Emetto una ventina di fatture al mese e le anagrafiche dei clienti me le passavano a voce. Il codice destinatario sbagliato era diventato la norma. Adesso il controllo mi blocca prima, e se il recapito non è valido lo scopro io e non lo SdI due giorni dopo.
Davide Perarotitolare di un'officina meccanica, Vicenza
Il problema non erano le fatture semplici ma quelle con cassa previdenziale e ritenuta, dove il totale documento non tornava mai. Vedere il ricalcolo riga per riga mi ha fatto capire dove il gestionale arrotondava. Da allora il totale quadra al primo tentativo.
Nadia Fontanellaarchitetta con studio associato, Bari

Scenari d'uso rappresentativi del profilo dei nostri utenti target.

prezzi

Tre piani, scelti in base a quante fatture emetti

Si comincia dal piano più semplice e si cambia quando serve: il passaggio da un piano all'altro non richiede di rifare nulla.

Base

per chi emette poche fatture al mese e vuole soltanto smettere di ricevere notifiche di scarto

9 euro al mese

  • Controllo formale del tracciato FatturaPA
  • Verifica del codice destinatario e della PEC
  • Quadratura di imponibile, imposta e totale documento
  • Referto con il codice di scarto probabile
  • Assistenza via email in italiano
Comincia dal piano Base
il più scelto

Professionale

per chi fattura ogni settimana e non vuole più rincorrere correzioni e ritrasmissioni

19 euro al mese

  • Tutti i controlli del piano Base
  • Regole su codice natura, bollo virtuale, ritenuta e cassa
  • Verifica dei termini di emissione e della numerazione
  • Storico dei referti e confronto tra due versioni del file
  • Rubrica dei clienti ricorrenti con recapito verificato
Scegli Professionale

Studio

per chi controlla le fatture di più partite IVA, come uno studio o un consulente esterno

39 euro al mese

  • Tutti i controlli del piano Professionale
  • Gestione di più partite IVA nello stesso spazio di lavoro
  • Verifica di più file in una sola operazione
  • Referto in PDF da allegare alla comunicazione al cliente
  • Regole personalizzate per cliente e per sezionale
Parliamo del piano Studio

Prezzi mensili IVA esclusa, senza costo di attivazione e senza vincolo di durata; il piano Studio si dimensiona sul numero di partite IVA gestite.

domande

Le domande che riceviamo più spesso

Che cosa fa il servizio, che cosa non fa, e come si comporta con i tuoi file e con quelli dei tuoi clienti.

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Ditta individuale, studio professionale o società: scrivi come ti presenti in fattura.
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